L’ ERNIA DEL DISCO

Se la tua ernia ti procura dolori insopportabili, sappi che i farmaci non sono l’unica tua possibilità di cura. Il dott.Giuseppe Fatiga pratica con successo l’agopuntura

I dischi vertebrali sono composti da una parte centrale morbida, molto ricca d’acqua, chiamata nucleo polposo, e da una porzioneperiferica, più dura e resistente, chiamata anello fibroso. In seguito a traumi, come il sollevamento di unpeso, o a sforzi ripetuti in modo esagerato nel tempo, o in qualche caso dopo una semplice crisi di tosse, gli anelli fibrosi dei dischi possono lacerarsi; il nucleo polposo fuoriesce, dando origine a quella che chiamiamo ernia del disco.

L’ernia può determinare così uno schiacciamento di una radice nervosa, che si infiamma. Compare un dolore lancinante alla schiena, che può interessare anche l’arto inferiore: in questo caso si parla di lombosciatalgia. Si associa una contrattura molto intensa della muscolatura della schiena, che diventa durissima alla palpazione. Un altro sintomo frequente è la riduzione della sensibilità dell’arto inferiore, oppure formicolii, bruciore o intorpidimento.

Generalmente le ernie discali lombari non necessitano di intervento chirurgico. Per quanto i sintomi siano acutissimi e insopportabili, l’infiammazione dovuta alla compressione tende a regredire nell’arco delle settimane, e in media dopo 16 settimane scompare completamente. Infatti in questo periodo il nucleo polposo perde la sua componente acquosa, si riduce di volume e smette di comprimere i nervi.

L’agopuntura è efficace nel trattamento della lombosciatalgia da ernia discale, in virtù della sua potente azione analgesica e dei suoi effetti antinfiammatori; inoltre la sua azione decontratturante rilassa la muscolatura tesa e indurita. Le sedute devono essere inizialmente ravvicinate, a giorni alternati nella prima settimana; quando gli effetti iniziano a manifestarsi, le sedute possono essere diradate, fino ad arrivare ad una seduta alla settimana. La durata del trattamento è mediamente di 4- 5 settimane, e prevede qualche seduta di mantenimento ogni 15 giorni, finchè non si completa il “riassorbimento” dell’ernia.

Nei casi in cui il dolore è particolarmente intenso, nelle prime settimane di trattamento può essere utile associare all’agopuntura i moderni farmaci analgesici: molto efficace è l’associazione di paracetamolo + oxicodone.

In una minoranza di casi, la compressione delle radici nervose può essere grave: in queste situazioni si verifica una perdita della sensibilità dell’arto inferiore, oppure la perdita di alcuni suoimovimenti, cioè una paralisi. La presenza di questi sintomi impone un’immediata valutazione neurochirurgica, per un eventuale intervento chirurgico, finalizzato ad eliminare la compressione del nervo sciatico da parte dell’ernia ed evi tare che i deficit dell’arto inferiore diventino permanenti e invalidanti.

Leggendo le esperienze reali di Luca, Ruggero e Alessandro ti farai un’idea più precisa di come l’agopuntura viene utilizzata nel mio studio, e dei grandi benefici che si possono ottenere nella cura dell’ernia del disco.

 

 

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