DIAGNOSI OCCIDENTALE ED ORIENTALE

“Il Dottor Giuseppe Fatiga è un medico agopuntore di Torino, che integra la diagnostica occidentale con quella orientale. Contattalo al 3405499616 per prenotare una visita con lui”

Diagnosi accurata

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Partire da una diagnosi la più accurata possibile secondo i criteri della Medicina Occidentale è imprescindibile. Nel mio studio di Via Monte Santo 6 a Torino da diversi anni svolgo il mio lavoro seguendo questo paradigma.
Anche se la Medicina Tradizionale Cinese potenzialmente è in grado di trattare la maggior parte dei disturbi medici, esistono per alcune patologie terapie di comprovata efficacia che rappresentano la prima scelta. Ad esempio le gravi alterazioni della tiroide, con esagerata iperattività – “ipertiroidismo”- oppure con una ridotta attività – “ipotiroidismo”- necessitano di un tempestivo trattamento farmacologico. Le infezioni batteriche, come ad esempio le faringotonsilliti batteriche, le sinusiti acute, le broncopolmoniti etc… richiedono una terapia antibiotica. Gli esempi sono molti, ed è anche per questa ragione che in Italia l’esercizio dell’agopuntura è permesso esclusivamente ai laureati in Medicina. Occorre quindi diffidare dell’agopuntura praticata da chi non è medico, ed anche di chi “snobba” la medicina occidentale considerandola inadeguata. Nel mio studio di Torino il mio lavoro di agopuntura si basa sull’integrazione calibrata della medicina occidentale e di quella tradizionale cinese.

La visita del paziente è la base della medicina

La visita medica tradizionale – ricorrendo quando è il caso a strumenti come il fonendoscopio per auscultare cuore e polmoni, allo sfigmomanometro per misurare la pressione arteriosa, all’otoscopio per l’osservazione dei condotti uditivi e del timpano – è quindi una prerogativa del medico agopuntore. Non esistono metodi “alternativi” per diagnosticare una polmonite, ve lo posso assicurare.

Esami diagnostici

esami

Le stesse considerazioni valgono per un paziente che lamenta batticuore e palpitazioni: poter effettuare un elettrocardiogramma – come accade nel mio studio- e saperlo interpretare correttamente fanno davvero la differenza, perchè è impensabile trattare con l’agopuntura un paziente che presenti un’importante aritmia cardiaca.

L’esame ecografico

ecografia

Nel campo dell’ortopedia, anche l’utilizzo dell’esame ecografico, che è assolutamente innocuo in quanto basato sugli ultrasuoni, fa la differenza tra un’agopuntura di ottima o viceversa di scarsa qualità. Come ecografista sono in grado di valutare se è presente del liquido infiammatorio, oppure se vi è una borsite, una o più calcificazioni, se esistono dei trigger points (vedi link), se vi è una lesione di un tendine e molto altro ancora. Tutti fattori che non solo ci dicono se in una certa situazione l’agopuntura è davvero la scelta più appropriata – o se è meglio invece intervenire con altri tipi di terapie- ma che permettono all’agopuntura stessa di essere estremamente “mirata”. Sulla base di una precisa valutazione diagnostica, è possibile anche prevedere quante sedute e quanto tempo occorrerà per ottenere la risoluzione del problema lamentato dal paziente. Per questo, nel mio studio di Torino spesso utilizzo l’ecografo a supporto delle mie diagnosi.

Inquadrare il disturbo e valutare la sua gravità

Esistono anche altre ragioni per cui una precisa dagnostica alla “occidentale” è importante. Per quanto nessun agopuntore possieda la “sfera di cristallo”, un buon agopuntore dovrebbe comprendere l’entità del problema che gli viene sottoposto, e quindi stimare anche il numero di sedute necessario, affinché il paziente possa organizzarsi dal punto di vista dei tempi e dei costi. Un bravo agopuntore, studiando le reazioni e le risposte del paziente all’agopuntura, dopo qualche seduta è in grado di intuire l’entità del problema presentato dal paziente; nelle situazioni dubbie, può essere comunque necessario ricorrere ad esami diagnostici come la Risonanza Magnetica – come nel caso di una grave lombosciatalgia- per stabilire i tempi di guarigione, che nel caso di una voluminosa ernia discale che comprima una radice nervosa possono essere molto lunghi, fino a 4-5 mesi. In situazioni come queste, oltre ad una maggiore frequenza delle sedute – da due a tre volte alla settimana- e ad una durata maggiore, spesso l’agopuntura viene affiancata da altre tecniche, come la terapia cortisonica, quella farmacologica a scopo antalgico e decontratturante, l’ozonoterapia etc…E’ quindi importante non privare il paziente di strumenti terapeutici che possono, tra l’altro, agire in potente sinergia con l’agopuntura stessa.

“Il dottor Giuseppe Fatiga è un medico agopuntore che utilizza anche gli strumenti scientifici moderni per giungere alla migliore diagnosi. Per prenotare una visita presso il suo studio di Torino in via Monte Santo 6 chiama il 3405499616