Ansia: Cosa Accade Nel Cervello

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“Le moderne neuroscienze hanno fatto luce sui meccanismi cerebrali dell’ansia. Per trattare con successo l’ansia occorre una vasta conoscenza del problema, che troverai nel dottor Giuseppe Fatiga, medico di Torino specializzato in agopuntura. Chiamalo al 3405499616”

 

Negli ultimi decenni molto è stato compreso sui meccanismi cerebrali dell’ansia, ed è stata anche dimostrata la capacità dell’agopuntura di regolare favorevolmente tali meccanismi. L’agopuntura viene praticata anche a Torino presso lo studio del dottor Fatiga.

In particolare si è accertato che in tutte le specie animali esiste un “circuito difensivo di sopravvivenza” che si attiva quando esiste una minaccia. La minaccia può essere ben identificabile, come ad esempio un predatore che si avvicina, oppure un criminale che ci punta una pistola per fare un esempio vicino a noi, ed in tal caso proviamo un’emozione di paura. Oppure la minaccia può essere solo ipotetica, nel senso che potrebbe esserci un pericolo nascosto da qualche parte: in tal caso proviamo ansia.

In entrambi i casi, nel cervello viene attivato un circuito difensivo, che coinvolge aree molto antiche, che si sono formate per prime nel corso dell’evoluzione proprio per salvaguardare la nostra incolumità, e la più importante delle quali è l’amigdala

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Questa struttura, non più grande di una nocciolina, è un allarme estremamente sensibile, che scatta in modo del tutto inconsapevole e che innesca una serie di cambiamenti fisici e mentali ancora prima che possiamo accorgercene. Infatti, da sempre, di fronte ad una minaccia, è molto più importante fuggire, quando possibile, o lottare, se la fuga non è possibile, piuttosto che analizzare razionalmente se davvero la situazione è pericolosa. L’analisi logica è sempre successiva, e viene rimandata a quando la minaccia si è allontanata.

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Le reazioni fisiche legate alla paura/ansia sono la tensione muscolare, l’aumento dei battiti cardiaci e della frequenza dei respiri, la “pelle d’oca”, la sudorazione.

L’amigdala, infatti, allarmata dalla minaccia, attiva il sistema nervoso simpatico, che è quella parte del sistema nervosa che regola l’attività di tutti gli organi del corpo. Un pericolo comporta una preparazione alla lotta o alla fuga, ed è per questo che molti organi incrementano la loro attività, tra cui il cuore, i muscoli e i polmoni.

Ma non solo. Il sistema simpatico a sua volta stimola le ghiandole poste sopra i reni (i surreni) a produrre importanti ormoni, tra cui l’adrenalina e la noradrenalina, che accelerano il metabolismo del corpo.

Le reazioni mentali consistono in una sensazione di tensione e apprensione quando la minaccia non è immediatamente presente ma solo potenziale. Si avverte una vaga inquietudine, che ci porta ad essere ipervigili a attentissimi all’ambiente circostante (dov’è il pericolo? dove si nasconde?), pronti a sobbalzare al minimo stimolo imprevisto, come un rumore.

Quando invece la minaccia è concreta, i vissuti mentali vanno dalla paura fino al vero e proprio panico.

Il panico rappresenta un meccanismo di salvaguardia della nostra vita molto antico, e che si attiva sempre in risposta ad un pericolo molto grave concreto e ben presente. Anche in chi soffre di attacchi di panico, la minaccia per il nostro cervello è attuale: il soggetto è infatti convinto di stare per morire o impazzire, anche se tale convinzione è priva di qualsiasi fondamento razionale. Ciò che conta è che il cervello crede che ci sia un pericolo per la vita, ed attiva il più antico meccanismo di difesa per sottrarsi alla situazione attuale, fuggendo, se possibile, o combattendo.

L’agopuntura, praticata anche a Torino, è in grado di ridurre l’intensità delle reazioni di ansia e panico, calmando tutte le strutture del cervello coinvolte nei circuiti difensivi di sopravvivenza (vedi pagina ansia e panico: l’agopuntura).
“Il dottor Giuseppe Fatiga di Torino è esperto nel trattamento con agopuntura dei disturbi d’ansia. Chiamalo al 3405499616 per prenotare una seduta”