Gli attacchi di panico

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Per quanto l’attacco di panico sia un’esperienza molto forte, accompagnata dalla sensazione di morire o di impazzire, deve essere considerato una reazione assolutamente fisiologica, e non patologica. Una parte del nostro cervello molto primitiva ed estremamente sensibile, l’amigdala, si attiva per segnalarci che c’è un pericolo per la nostra vita. Questo paleomeccanismo serviva anche ai nostri antenati per attivare le risposte di “attacco” o “fuga”. Ma perchè lo sperimentiamo anche quando non c’è un pericolo “reale” per la nostra vita?

Oggi lo sappiamo, grazie agli studi di neuroscienze. C’è qualcosa nel “qui ed ora” che ci ricorda un episodio del nostro passato che è stato molto angosciante ed è stato “vissuto” come pericoloso per la nostra incolumità fisica e/o psichica. Poichè il trauma non è stato completamente elaborato, il nostro cervello vi ritorna continuamente per sanarlo, e basta un elemente del presente “simile” per riattivarlo. L’attacco di panico singolo è dunque fisiologico e funzionale.

Solo quando subentra “la paura della paura” inizia la patologia. La paura di una attacco di panico crea infatti “l’ansia anticipatoria”: in condizioni ambientali e/o emotive simili a quelle in cui si era presentato il primo attacco, l’individuo teme che il terribile evento si ripresenti. La preoccupazione altera alcune funzioni fisiologiche come il respiro, il battito cardiaco, la sudorazione, ed il soggetto interpreta queste reazioni come il segnale che l’attacco sta arrivando. Si verifica un circolo vizioso che porta ad una escalation dell’ansia, fino al panico.

La paura dell’attacco di panico conduce inoltre all’evitamento delle situazioni temute, e questo non fa che allontanare sempre più l’individuo dal riconoscere il significato guaritivo del panico. Solo accogliendo la reazione panica possiamo comprendere perchè è venuta a farci visita in questo preciso momento della nostra vita.

Nel disturbo da attacchi di panico l’agopuntura si dimostra straordinariamente efficace ed ha il grande vantaggio di agire già dalla prima seduta, a differenza dei farmaci che hanno bisogno di alcune settimane per esplicare l’azione ansiolitica.

L’agopuntura “calma” ‘amigdala, normalizza le reazioni fisiologiche come il respiro, il battito cardiaco, la sudorazione e riduce quindi l’ansia anticipatoria. Il circolo vizioso della “paura dell’attacco” viene interrotto, impedendo all’ansia di “montare” fino al panico.

Oltre ad agire sul sintomo panico, in alcune situazioni può essere importante indagare le cause profonde del disturbo, al fine di prevenire a lungo termine le ricadute. Un’attenta valutazione psicologica permette di riconoscere eventuali traumi subiti nel passato. Il trauma, una volta elaborato e risolto, smette di esercitare i suoi effetti sul presente.

Per la buona riuscita degli interventi terapeutici, è necessario che il soggetto si convinca che gli attacchi di panico non sono pericolosi per la sua vita. Al contrario, la reazione panica è una reazione fisiologica, che irrompe nella nostra vita per salvarci e guarirci.

Soffri di attacchi di panico e stai cercando una terapia efficace in tempi rapidi? Prova le tecniche di agopuntura del dottor Giuseppe Fatiga, naturali e senza effetti collaterali. Chiama il 3405499616 e fissa una seduta