LA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

L’intervento chirurgico non è l’unica soluzione al tunnel carpale. Prova l’agopuntura, chiamando il dottor Giuseppe Fatiga al 3405499616

Il tunnel carpale è un canale situato a livello del polso, al cui interno è ospitato il nervo mediano. La struttura del canale è per meta’ ossea, per l’altra metà è legamentosa (legamento trasverso del carpo).

Normalmente nel tunnel carpale vi è spazio sufficiente per il nervo mediano, ma in alcune condizioni lo spazio diventa ristretto, ed il nervo finisce per essere schiacciato: parliamo di “sindrome del tunnel carpale”.

La causa è riconducibile molto spesso all’utilizzo scorretto del polso, della mano e dell’arto superiore, attraverso la ripetizione di movimenti che causano una frizione ripetuta tra nervo e pareti del canale, con infiammazione del nervo stesso.

Vi sono condizioni in cui la causa primaria della sindrome non è l’attrito dovuto ai movimenti, ma l’infiammazione del tunnel carpale, che si riempie di tessuto patologico e schiaccia il nervo mediano. Alcuni esempi:

  • l’ipotiroidismo, in cui tutti i tessuti del corpo, compreso il tunnel carpale, si infarciscono di una sostanza gelatinosa. Il fenomeno è chiamato “mixedema”.
  • la gravidanza, in cui i tessuti, per effetto del progesterone, si imbevono di liquidi e diventano edematosi
  • la gotta, in cui gli acidi urici precipitano nei tessuti
  • gravi artrosi del polso, con deformazione delle ossa del polso e riduzione dello spazio a disposizione del nervo mediano
  • l’artrite reumatoide, in cui l’articolazione del polso s’infiamma.

In tutte queste condizioni si crea quindi un contenitore troppo piccolo rispetto al suo contenuto, che finisce per subire uno stato di “asfissia”, con riduzione dell’apporto di sangue e nutrienti.

Nel tempo, l’infiammazione causata dallo schiacciamento e il ridotto nutrimento del nervo portano ad un’alterazione delle fibre nervose, soprattutto di quelle che conducono la sensibilità della mano. In un primo tempo si tratta di una semplice “irritazione” delle fibre nervose, con comparsa di due sintomi fondamentali:

  • dolore al polso e alla mano (dal lato del palmo), che spesso si “irradia” verso il gomito
  • sensazioni di formicolio o di puntura di spillo alla mano e soprattutto ai polpastrelli delle prime quattro dita (le cosiddette “parestesie”).

In questo stadio l’agopuntura si dimostra altamente efficace. Infatti agisce non solo attraverso l’eliminazione della componente dolorosa e delle parestesie, ma spegnendo l’infiammazione del nervo stesso. Aiuta infine a recuperare il normale rapporto tra contenitore e contenuto, attraverso il riassorbimento dei liquidi patologici (“l’edema”) accumulati nel tunnel.

In assenza di adeguata cura e senza la rimozione delle cause che hanno scatenato la sindrome, si giunge allo stadio successivo, che comporta una sintomatologia più grave. Si arriva ad una riduzione della sensibilità delle dita della mano e anche alla perdita della consistenza della sua muscolatura.

Questo stadio non è suscettibile di guarigione attraverso l’agopuntura e necessita di un intervento chirurgico, consistente nel “liberare” il nervo mediano dalla compressione che lo soffoca.

Se ti è stato diagnosticato il tunnel carpale, non aspettare. Con l’agopuntura puoi evitare l’intervento chirurgico, contattando il dottor Giuseppe Fatiga al 3405499616