METATARSALGIA E SINDROME DI MORTON

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La metatarsalgia consiste in un vivo dolore localizzato alla testa dei metatarsi (cioè quelle protuberanze che vengono palpate nella parte anteriore della pianta del piede, alla base delle dita).

La causa risiede in un’eccessiva sollecitazione dei metatarsi, e questo spiega il fatto che spesso sui punti dolenti sono presenti callosità e che il dolore è intensificato dalla pressione e dalla posizione eretta. Il sovrappeso è dunque un importante fattore che favorisce questo disturbo.

Nell’insorgenza del problema, oltre al sovrappeso, sono determinanti le alterazioni congenite o acquisite della struttura del piede. L’alluce valgo, ad esempio, comporta un carico eccessivo sulle teste metatarsali, e così anche le alterazioni dell’arco plantare, come il piede piatto. Nel piede piatto l’arco plantare non è più in grado di assorbire il peso e le sollecitazioni e le trasmette in modo anomale al settore più anteriore del piede. Anche calzature non adatte possono fungere da importante fattore predisponente della metatarsalgia.

La sindrome di Morton è una particolare metatarsalgia, in cui il vivo dolore si localizza in un punto caratteristico, generalmente nello spazio tra il terzo e il quarto metatarso. Il dolore è dovuto alla compressione di un piccolo nervo che si trova in questo spazio, causata nella maggior parte dei casi dall’alluce valgo.

Questa condizione, negli stadi più avanzati, comporta infatti una deviazione, oltre che dell’alluce, anche delle altre dita, e una riduzione della spazio tra un metatarso e l’altro. Il nervo finisce per trovarsi in uno spazio ristretto, e viene compresso ed irritato.

Si parla di neuroma di Morton quando il nervo degenera, assumendo un aspetto patologico, simile a quello di un tumore benigno, così da poter essere documentato ad un esame ecografico o alla Risonanza Magnetica.

L’agopuntura si dimostra efficace sia nella metatarsalgia che nella Sindrome di Morton. La sua spiccata azione analgesica consente infatti di eliminare il vivo dolore e di recuperare una normale deambulazione.

E’ inoltre possibile spegnere l’infiammazione dovuta alle sollecitazioni meccaniche: calore, bruciore ed edema (cioè gonfiore) dei tessuti. Infine si esplica un effetto decontratturante sui muscoli della gamba, della caviglia e del piede, che molto spesso sono contratti e dolorosi.

Affinchè gli effetti dell’agopuntura possano essere duraturi, è necessario ridurre le cause dell’anomala sollecitazione delle teste metatarsali, attraverso:

  • appositi plantari “di scarico” delle teste dei metatarsi
  • apposite calzature
  • eventuale correzione dell’alluce valgo, se di grado avanzato

Qualora l’esame ecografico o la risonanza magnetica documentino l’esistenza di un Neuroma di Morton, è necessaria una valutazione ortopedica per un eventuale intervento chirurgico.

Se soffri di metetarsalgia e i farmaci non producono effetto, puoi trovare un valido aiuto nell’agopuntura del dott. Giuseppe Fatiga. Chaimalo al 340-5499616 per fissare una seduta