POSTURA E LOMBALGIA

In un soggetto sano, il mal di schiena deriva quasi sempre da un anomalo funzionamento della colonna vertebrale, legato ad alterazioni della postura.

La correzione di un’alterazione posturale è dunque fondamentale per la cura del mal di schiena; infatti all’inizio del disturbo non si sono ancora determinate deformazioni artrosiche dei dischi e delle vertebre, per cui è possibile una guarigione completa.

Al contrario, il perdurare delle alterazioni posturali determina alla lunga la comparsa di artrosi della colonna vertebrale che, per quanto curabile efficacemente con l’agopuntura, non è più suscettibile di guarigione completa.

POSTURA MENTRE SI CAMMINA

Arto inferiore più corto. Quando esiste una differenza di lunghezza importante tra i due arti inferiori (una differenza di 1 cm è considerata normale ), il bacino si inclina in modo patologico verso il lato più corto, ed anche la colonna vertebrale si curva in modo consensuale, essendo saldamente ancorata al bacino attraverso il sacro.

Anomalie del piede. Un appoggio non equlibrato del piede causa una distribuzione non uniforme del peso sulla colonna vertebrale, e a a lungo andare sollecita in modo eccessivo alcune zone, che si infiammano diventando dolorose.

Utilizzo di calzature inadeguate. Può causare degli squilibri posturali e produrre sollecitazioni patologiche di alcune zone della colonna vertebrale. Ad esempio l’utilizzo di tacchi alti accentua la normale curvatura lombare, causando iperlordosi.

POSTURA MENTRE SI DORME

Posizione nel letto. L’utilizzo di un letto, di un cuscino e di un materasso non adatto al nostro corpo produce facilmente un’alterazione delle curve nel corso della notte. Il sintomo tipico di questa condizione è mal di schiena e/o male al collo già al risveglio mattutino, che può persistere però anche nel resto della giornata. Spesso si ha una rigidità (contrattura) e un indolenzimento della schiena.

POSTURA MENTRE SI STA SEDUTI

Durante il lavoro alla scrivania e al computer è fondamentale l’altezza del piano di lavoro: se troppo alto, obbliga a curvarsi in avanti in cifosi, se troppo basso affatica i muscoli del collo e soprattutto le spalle.

La sedia deve avere anch’essa un’altezza ottimale: il bacino deve essere leggermente più alto rispetto alle ginocchia, le piante dei piedi devono poter essere comodamente appoggiate al suolo. Deve avere un appoggio per la parte bassa della schiena, ed eventualmente uno per la nuca, in modo che i muscoli del collo non si affatichino.

POLTRONA

Spesso “si sprofonda” sulla poltrona; il collo e il busto sono curvati in avanti in cifosi, mentre la parte bassa della schiena è atteggiata in iperlordosi. Stare seduti in poltrona a lungo indebolisce inoltre i muscoli della schiena.

POSTURA IN AUTO

E’ necessario regolare in modo ottimale l’inclinazione dello schienale e la distanza dal volante, in modo da evitare la curvatura in avanti in cifosi e l’accentuazione della curvatura lombare in iperlordosi. Importante anche l’appoggio per il collo. In caso di viaggi lunghi, è raccomandato allungarsi e stirare i muscoli della schiena.