Efficacia nota da oltre cinquemila anni
L'agopuntura è una disciplina antichissima, conosciuta e praticata in Cina da oltre
Cinquemila anni. La storia è ricca di documenti che testimoniano gli straordinari
effetti dell'agopuntura presso altre civiltà antiche, come quella Egizia.
E' stata accertata la sua diffusione in Mesopotamia, in Africa, nella foresta amazzonica e
persino tra gli Esquimesi.
...ED OGGI LA SCIENZA OGGI CI SPIEGA COME FUNZIONA
L'agopuntura agisce sul cervello.
Quando un punto del nostro corpo viene opportunamente stimolato attraverso un ago,
si attiva un riflesso nervoso, che consiste nella generazione di un segnale elettrico
che raggiunge le cellule nervose del midollo spinale.
Queste cellule nervose, una
volta eccitate, producono a loro volta un segnale che raggiunge, attraverso i nervi, la
zona ammalata, dove esercita i suoi effetti terapeutici. Il risultato del riflesso è infatti
l'effetto antidolorifico, antinfiammatorio, decontratturante e di miglioramento della
circolazione e dell'ossigenazione dei tessuti.
Oltre a questo riflesso breve, che interessa l'organo ammalato e le strutture nervose
vicine, cioè del midollo spinale, l'agopuntura attiva un riflesso lungo, che coinvolge
il cervello.
Ogni parte del nostro corpo è infatti collegata con una specifica area del cervello;
quando uno specifico punto del nostro corpo viene stimolato attraversato un ago, si
genera un segnale nervoso che raggiunge rapidamente l'area del cervello
"corrispondente" attraverso le fibre nervose. Funzionando come un computer, il
cervello elabora il messaggio ricevuto, e lo converte in un segnale "di ritorno", che
si propaga lungo i nervi, fino alla parte del corpo ammalata. Qui le cellule vengono
stimolate a riparare i tessuti danneggiati.
Studi di Risonanza Magnetica Funzionale hanno permesso di verificare che specifici
punti, quando stimolati da aghi, si comportano come veri e propri interruttori, in
grado di "accendere" precise zone del cervello. Le zone "accese" presentano un
intenso flusso di sangue, ed appaiono colorate e quindi ben visibili alla Risonanza
Magnetica.
Il medico agopuntore utilizza i punti di agopuntura come la tastiera di un computer.
Impartendo i comandi corretti, ottiene dal computer, cioè dal cervello, le risposte che
servono alla risoluzione del problema, cioè della patologia.
Ma non solo. L'agopuntura è in grado di stimolare la produzione da parte del cervello
di sostanze chiamate endorfine. Le endorfine sono chiamate "oppioidi endogeni", in
quanto molto simili agli oppiacei, quali la morfina. Come la morfina, queste sostanze
sono in grado di determinare un intenso stato di benessere e di rilassamento, e di
svolgere un'importante azione analgesica, bloccando gli impulsi dolorosi.
Le endorfine sono solo un esempio di sostanze prodotte dal cervello durante la
stimolazione agopunturale. Moltissimi sono infatti gli ormoni e i neurotrasmettitori
rilasciati dalle aree cerebrali che si "accendono" in seguito all'infissione degli
agopunti. Alcune di queste sostanze sono rilasciate nel sangue e svolgono le loro
funzioni " a distanza", raggiungendo organo anche molto distanti. Anche il sistema
immunitario è profondamento influenzato dalle sostanze ormonali prodotte dal
cervello, e la sua efficienza può essere dunque incrementata dall'utilizzo
dell'agopuntura.