Ansia e Panico: terapia farmacologica

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“Ti stai chiedendo se oltre ai farmaci esiste una terapia efficace per l’ansia e il panico? Il dottor Giuseppe Fatiga pratica l’agopuntura in via Monte Santo 6 a Torino. Prenota una seduta chiamando il 3405499616

Gli ansiolitici sono da tempo utilizzati nel trattamento dell’ansia, ma il primo di essi ad avere dimostrato anche azione antipanico è stato l’alprazolam. Le benzodiazepine come l’alprazolam agiscono efficacemente sull’ansia aumentando l’attività di un neurotrasmettitore cerebrale, il GABA (acido gamma-amino-butirrico), che riduce l’eccitabilità dei neuroni. Pur essendo efficaci, le benzodiazepine causano pericolosi fenomeni di assuefazione, dipendenza e astinenza, per cui il loro utilizzo è sconsigliato oltre le 3-4 settimane. Non vanno mai sospese bruscamente, per non incorrere nell’astinenza. L’agopuntura è un’alternativa efficace a Torino.

Nel 1950 Ronald Kuhn scoprì il primo antidepressivo rivelatosi in seguito efficace anche nel panico, l’imipramina. Gli antidepressivi agiscono aumentando la concentrazione cerebrale di serotonina, un neurotrasmettitore implicato nei meccanismi dell’ansia e panico. Gli antidepressivi come l’imipramina erano gravati da molti effetti collaterali, mentre i moderni SSRI come la paroxetina, la fluoxetina, la fluvoxamina, la sertralina e il citalopram causano pochi effetti collaterali.

L’effetto ansiolitico degli SSRI è lento, e richiede dalle 3 alle 4 settimane per raggiungere il suo picco massimo. A differenza degli ansiolitici, non causano assuefazione, dipendenza ed astinenza; tuttavia si raccomanda di sospenderli molto gradualmente per non incorrere in fenomeni di “rimbalzo” dell’ansia.

Molti studi hanno confermato l’efficacia degli SSRI nell’ansia e panico, tuttavia essi non rappresentano affatto la cura definitiva di tali disturbi, per vari motivi:

  • dopo la sospensione, nella maggior parte dei pazienti l’ansia e panico ricompaiono
  • se è vero che non causano dipendenza fisica, è molto frequente una dipendenza psicologica, per cui il paziente non riesce a fare a meno del farmaco
  • come evidenziato da tutti gli studi di neuroscienze, esiste un solo modo di risolvere definitivamente l’ansia patologica: attraverso l’estinzione della minaccia. Il cervello del soggetto ansioso deve cioè confrontarsi con situazioni che teme e che suscitano paura/ansia, gradualmente e ripetutamente, finché esse non vengono più percepite come pericolose. Nessun farmaco può sostituirsi all’individuo in questo percorso.

 

Come sottolinea Joseph LeDoux, il più autorevole studioso dei meccanismi cerebrali dell’ansia, i farmaci non sono la vera terapia, ma possono essere utili a potenziare la psicoterapia cognitivo-comportamentale basata sull’esposizione e sulla desensibilizzazione sistematica.

Tuttavia i farmaci sono molto utili quando esistono vasti evitamenti di tipo fobico ed attacchi di panico estremamente ricorrenti che mettono a repentaglio la vita sociale e lavorativa dell’individuo, o quando esiste una demoralizzazione che accompagna l’ansia.

In ogni caso i farmaci vanno sempre associati ad una psicoterapia e dopo qualche mese devono essere gradualmente ridotti fino alla loro sospensione.

Tranne nei casi più gravi, l’agopuntura a Torino può essere un valido sostituto della terapia farmacologica. Infatti è totalmente priva di effetti collaterali, e non produce fenomeni di dipendenza, né fisica né psicologica.

 

“I farmaci non sono l’unica soluzione per trattare l’ansia e il panico. L’agopuntura è una terapia altrettanto efficace. Contatta il dottor Giuseppe Fatiga a Torino al 3405499616