L’ansia si apprende

“Così come viene appresa, l’ansia può essere disappresa. Con l’agopuntura del dottor Giuseppe Fatiga a Torino puoi essere aiutato a farlo. Chiamalo al 3405499616”

Sappiamo poco sulla predisposizione genetica all’ansia, mentre sappiamo molto su come l’ansia può essere “appresa” nel corso della vita.

IL CONDIZIONAMENTO.La scoperta di questo fenomeno si deve ai celebri esperimenti di Pavlov condotti sugli animali. Uno stimolo come una scossa elettrica è in grado di determinare nell’animale una risposta difensiva che segnala il pericolo in atto. Se questo stimolo viene somministrato contemporaneamente ad uno stimolo innocuo, come un suono, dopo un po’ di volte quest’ultimo diventa in grado di generare da solo una risposta difensiva: l’animale finisce per difendersi dal suono, che di per sé non è pericoloso!

pavolov agopuntura torino

 

Negli umani accade lo stesso, e spiega perchè nell’ansia patologica si temono situazioni che di pericoloso hanno poco o nulla. L’ansia viene appresa, e nel cervello si creano dei circuiti tra neuroni che si attivano in modo incontrollato anche quando il pericolo “reale” è passato.

Non è neppure necessario che vi sia stato un confronto con un pericolo reale nel corso della vita. Molti studi hanno infatti dimostrato che è possibile indurre un individuo a sviluppare reazioni difensive verso pericoli ipotetici attraverso specifiche istruzioni: vari fattori educativi e culturali possono quindi da soli portare ad apprendere reazioni d’ansia.

Comunque si sviluppino, i circuiti difensivi che vengono “scritti” nel cervello sono iperattivi in chi soffre di ansia patologica, ed entrano in funzione con molta facilità.

Persino alcuni ricordi o pensieri possono da soli attivare tali circuiti, proprio come i suoni innocui degli esperimenti di Pavlov, e questo spiega perchè anche il solo pensiero di poter avere un attacco di panico possa scatenarlo.

Al centro dei circuiti cerebrali dell’ansia c’è l’amigdala, che è iperattiva nei soggetti sofferenti di ansia.

Per fortuna, così come viene imparata, l’ansia può essere “disimparata”, scrivendo nel cervello dei circuiti diversi da quelli difensivi, che potremmo definire circuiti della “sicurezza”. Anche l’agopuntura praticata a Torino è utile.

 

L’ESTINZIONE. La terapia che consente di disimparare l’ansia si chiama “estinzione della minaccia”, e consiste nell’esporsi ripetutamente a quegli stimoli in sé innocui ma che attivano i circuiti difensivi nei soggetti ansiosi. Dopo ripetute esposizioni, il cervello “apprende” che tali stimoli non sono più pericolosi, e smette di difendersi in modo anomalo da essi.

L’estinzione è il meccanismo più importante alla base dell’efficacia della psicoterapia cognitivo-comportamentale, che rappresenta oggi la terapia dei disturbi di ansia e di panico scientificamente più accreditata.

Le neuroscienze hanno anche dimostrato come funziona l’estinzione: attivando un’area del cervello che si chiama corteccia prefrontale ventro-mediale. Quest’area, una volta attivata, è in grado di calmare l’amigdala, ed è quindi l’interruttore che spegne l’allarme del cervello. L’agopuntura praticata a Torino facilita l’estinzione della minaccia (vedi pagina ansia e panico:l’agopuntura).

L’EVITAMENTO. Nel corso degli esperimenti di Pavlov è stato dimostrato che quando un animale è sottoposto a stimoli minacciosi, e possiede libertà di muoversi, tende ad evitarli, spostandosi il più lontano possibile da essi. Nell’uomo accade esattamente lo stesso.

Se da un certo punto di vista questo comportamento può sembrare adeguato perchè evita sensazioni sgradevoli e l’attivarsi dei circuiti difensivi, per molti versi non lo è affatto.

Innanzitutto l’evitamento rafforza il carattere minaccioso delle situazioni temute: non confrontandosi più realmente con esse, diventano spaventosi fantasmi e anche solo l’idea di affrontarle causa una forte ansia.

In secondo luogo l’evitamento restringe gli spazi di spostamento e il proprio raggio d’azione: per un animale può voler dire avere meno posti dove cercare il cibo ad esempio, per l’uomo privarsi di importanti esperienze di vita o smettere di viaggiare, conoscere, fare esperienze. Nei casi più gravi l’evitamento conduce il soggetto a non uscire più di casa.

Per guarire dall’ansia patologica, occorre riconoscere gli effetti negativi dell’evitamento e tornare ad esporsi alle situazioni temute. Le tecniche cognitivo-comportamentali sono molto efficaci nell’interrompere le condotte di evitamento e sono potenziate dall’agopuntura. Inducendo infatti un profondo rilassamento, l’agopuntura permette al soggetto di tornare ad “esporsi” con maggiore facilità ed in tempi più rapidi.

 

“Il dottor Giuseppe Fatiga si occupa del trattamento di ansia e panico utilizzando l’agopuntura. Riceve a Torino in via Monte Santo  6. Chiamalo al 3405499616”