ANSIA, PANICO E AGOPUNTURA: IL CASO DI SIMONE

“Il dottor Giuseppe Fatiga è esperto nel trattamento con agopuntura dell’ansia e del panico. Chiamalo al 3405499616 per prenotare una seduta con lui”
Simone è un informatico e ha 42 anni. Circa 6 mesi fa la sua vita è stata sconvolta da un episodio di forte batticuore: credendo di avere un infarto si è fiondato al pronto soccorso, dove gli accertamenti eseguiti hanno escluso patologie cardiologiche o di altro tipo. Nonostante sia tutto a posto dal punto di vista fisico, inizia un brutto periodo, che si protrae fino ad oggi, in cui periodicamente ed in maniera imprevedibile ricompare il batticuore, che porta Simone ad avere un brusco calo di pressione ed una sensazione di imminente svenimento, oltre ad una profusa sudorazione. In quei momenti Simone teme di poter morire per un infarto. Le sicurezze di Simone crollano, portandolo a sentirsi fragile e insicuro, totalmente in balia di questi eventi che “non riesce a capire” (Simone è molto razionale). Simone è totalmente in balia del timore che questi stati possano insorgere durante una riunione di lavoro o in altre situazioni in cui invece si richiede il massimo delle sue “performances”. Ultimamente poi il suo sonno è molto disturbato, e questo non fa che aggravare la situazione, inducendo la “paura della paura”: teme cioè che se non riposa abbastanza non produrrà sul lavoro, e questo alimenta la sua ansia e facilita l’insorgere degli episodi di batticuore durante il giorno.
Visito Simone nel mio studio, che mi racconta di aver perso il papà per un infarto quando era piccolo: è questa una situazione molto frequente in chi soffre di attacchi di panico come quelli di Simone, la perdita di un genitore in età precoce per una malattia fulminante.
L’agopuntura è senz’altro indicata in un caso come quello di Simone, per cui inizio senza indugio, concentrandomi nella prima seduta sull’insonnia: ripristinare il ritmo sonno-veglia è un pre-requisito fondamentale affinché Simone possa recuperare energia e sentirsi più padrone di se stesso. Comunque, stimolo anche punti ad azione ansiolitica, per calmare sin da subito il sistema nervoso di Simone.
Al secondo appuntamento, Simone sta già meglio, ha finalmente riposato dopo tanto tempo e ha potuto affrontare meglio il lavoro, senza episodi critici di ansia. Procedo con la seconda seduta, lavorando ancora sull’insonnia e contemporaneamente sull’ansia.
Di nuovo al terzo appuntamento Simone mi riferisce di stare meglio, di avere avuto sì qualche crisi di ansia, ma fugaci e comunque facilmente controllabili.
Si va avanti così, di seduta in seduta, e di settimana in settimana: ogni volta discutiamo con Simone le caratteristiche del suo disturbo, e alla fine, oltre a stare molto meglio per effetto dell’agopuntura, Simone realizza che la sua è solo ansia, che non ha nessuna malattia fisica e che non morirà per un infarto. Questo è molto importante, e significa in termini neurofisiologici che la corteccia cerebrale ha ripreso il pieno controllo dell’amigdala. Al decimo appuntamento, quello conclusivo, Simone sta bene – sono passati due mesi da quando ci siamo visti la prima volta- e la sintomatologia d’ansia è davvero saltuaria, il brutto periodo che ha passato è ora solo un ricordo. Lo rivedo ancora qualche volta, una volta al mese, verificando la stabilità del miglioramento.
Commento. L’elemento centrale dell’ansia di Simone è “la paura della paura”, ed attraverso l’agopuntura riusciamo a spezzare la catena che lo teneva imprigionato. Riducendo l’ansia anticipatoria – anche attraverso un po’ di lavoro cognitivo che svolgevamo prima di ogni seduta – e migliorando il sonno, Simone si preoccupa sempre meno di un possibile attacco di panico; oltre che ridursi progressivamente, i pochi attacchi residui sono facilmente controllabili, perché ora Simone, oltre che avere più energia psichica per dominarli, sa che non sono pericolosi per la vita.
“Il dottor Giuseppe Fatiga utilizza l’agopuntura per trattare i disturbi di ansia e di panico. Chiamalo al 3405499616 per prenotare una seduta con lui”