L’acidosi

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L’EQUILIBRIO ACIDO DEL NOSTRO CORPO
Il nostro organismo, per funzionare al meglio, non deve essere “acido”, e per tale ragione esistono vari sistemi che neutralizzano gli acidi in eccesso. In tal modo, il “ph” del sangue resta sempre neutro (il ph è una misura dell’acidità). E’ fisiologico che il nostro corpo produca acidi, come conseguenza del nostro metabolismo, che da un lato produce l’energia per le nostre funzioni, dall’altro “scorie” acide.

Le scorie acide sono normalmente neutralizzate in due modi. Attraverso le urine, che infatti sono fisiologicamente acide. Oppure vengono “bloccate” nello spazio tra cellula e cellula, la cosiddetta “matrice”: vi sono delle sostanze chimiche (fosfati e bicarbonati soprattutto) che catturano gli acidi prima che possano raggiungere e danneggiare le cellule.

La matrice è vitale per il nostro organismo; può essere paragonata al terreno in cui le cellule vivono e dal quale traggono nutrimento.

I nutrienti introdotti con l’alimentazione vengono assorbiti dall’intestino e raggiungono tutti i nostri tessuti attraverso il circolo sanguigno: fuoriescono quindi dai vasi e si riversano nella matrice. Le cellule nascono, vivono e si riproducono in questo terreno continuamente arricchito di nuove sostanze. Anche l’ossigeno diffonde alle cellule attraverso la matrice.

Ma non solo. Le cellule possiedono specifiche “antenne”, i “recettori di membrana”, attraverso i quali ricevono le “informazioni” provenienti dal resto del corpo, soprattutto di tipo “ormonale”. E’ così che il cervello controlla la funzione di tutte le cellule del nostro organismo.

Anche le cellule del sistema immunitario si muovono nella “matrice” per identificare la presenza di microrganismi e sostanze nocive presenti nel terreno e distruggerle, oppure per rimuovere eventuali cellule tumorali. Per queste ragioni la matrice è normalmente fluida, in uno stato detto “sol” (soluzione), assicurando la libera circolazione di nutrienti, ossigeno e delle cellule immunitarie.

ROTTURA DELL’EQUILIBRIO ACIDO
Esistono condizioni che portano ad un’eccessiva produzione di acidi. Se non corretta, questa condizione si rileva altamente dannosa per il nostro organismo. Parliamo di acidosi.

Gli acidi in eccesso si accumulano nella “matrice” ed è proprio qui che causano numerosi danni al nostro organismo.

– Nella matrice, gli acidi “consumano” in breve tempo i fosfati e i bicarbonati. Per rimpiazzarli, il corpo utilizza uno speciale deposito, l’osso, i cui cristalli vengono dissolti per ricavare queste sostanze. Il risultato, alla lunga, è la comparsa di una condizione di indebolimento dell’osso e tendenza alle fratture, nota come osteoporosi.

– Gli acidi in eccessi trasformano la matrice, rendendola densa e gelatinosa. In questo gel si accumula una notevole quantità di liquidi: ne derivano quindi fenomeni di ritenzione idrica, così frequenti tra noi, come le gambe gonfie e la cellulite.

– La matrice resa densa dagli acidi ostacola il passaggio di ossigeno e nutrienti verso le cellule. L’attività cellulare si riduce, e anche le funzioni del nostro organismo rallentano, con comparsa di sintomi molto comuni: stanchezza, affaticamento, svogliatezza, mancanza di iniziativa, malumore, digestione lenta e difficoltosa, mal di testa. Questi sintomi molto spesso restano senza una esauriente spiegazione medica, poichè tutti gli esami medici risultano solitamente normali. A meno di pensare ad uno stato di acidosi.

– La matrice, inquinata dagli acidi, ostacola anche il passaggio delle cellule del sistema immunitario, che diventano meno efficienti nel distruggere i microorganismi, le sostanze tossiche e le cellule tumorali. Facilità a sviluppare raffreddori, mal di gola, bronchiti, cistiti ne sono la conseguenza.

– In una matrice intossicata i segnali diretti alle cellule si alterano. Tutte le cellule che si trovano in esse ne risentono. Il sistema immunitario può ad esempio “andare in tilt” ed aggredire per sbaglio i nostri tessuti, con comparsa di malattie autoimmunitarie, come le tiroiditi, l’artrite reumatoide, il lupus. Le cellule possono anche iniziare a riprodursi in modo incontrollato, con comparsa di lesioni tumorali.

LE CAUSE DELL’ACIDOSI
ALIMENTAZIONE. I cibi di origine animale, soprattutto le carni, i salumi, gli insaccati, i formaggi, in particolare quelli stagionati, le uova, vengono “trasformati” nel nostro organismo con produzione di molti acidi. Anche gli alcolici vengono convertiti in acidi. I caffè, se assunti con frequenza, accelerano il nostro metabolismo portando alla produzione di molte sostanze acide.

CARENZA DI SOSTANZE ALCALINE. Al contrario dei cibi di origine animale, molti alimenti vegetali, come la maggior parte della frutta e delle verdure, arricchiscono il nostro organismo di sostanze alcaline. Usiamo il termine alcalino per definire quelle sostanze in grado di neutralizzare gli acidi in eccesso: il carente apporto delle sostanze alcaline favorisce quindi l’accumulo di acidi.

STRESS. Lo stress emotivo porta tutti gli organi ad un “superlavoro”, con notevole produzione di scorie acide.

RESPIRO. Nella nostra società, il respiro superficiale è comune: siamo sempre di corsa, e non abbiamo nemmeno il tempo di “tirare il fiato”. Il respiro superficiale impedisce un adeguato rifornimento di ossigeno ai tessuti: il “rendimento energetico” delle cellule cala, e per produrre lo stesso quantitativo di energia si accumulano molte più scorie.

ATTIVITA’ FISICA ESAGERATA. Attività fisiche molto impegnative, come la corsa prolungata per fare un esempio, fanno produrre molte scorie acide.

DIGIUNO. Il digiuno non è così salutare se protratto a lungo. Il corpo, per assicurare l’energia necessaria, brucia i grassi dei nostri tessuti adiposi, con produzione di acidi. Se il digiuno è molto lungo, anche i muscoli vengono “cannibalizzati”, con produzione dei corpi chetonici, sostanze altamente acide e nocive.

ACQUA. Nel nostro organismo esiste un efficientissimo sistema di smaltimento degli acidi in eccesso: l’eliminazione con le urine. Per favorire tale processo, è importante assumere almeno due litri di acqua al giorno. Non tutte le acque sono uguali! Le acque che fuoriescono dai nostri rubinetti sono acide, mentre quelle di sorgente sono alcaline. Bisogna privilegiare l’uso di acque alcaline (vedi acqua), ricordandoci che l’80% del nostro organismo è fatto di acqua. Quindi l’acidosi si combatte in primis con la “giusta” acqua.

Il dottor Giuseppe Fatiga ha trattato con successo numerosi casi di acidosi. Chiama il 340-5499616 per fissare un appuntamento con lui